Terra e Acqua, buone pratiche per migliorare l’impatto ambientale

74

“Water Right Foundation”, “CERAFRI” e “Quàlita” hanno avviato il progetto T&A – Terra&Acqua, lo studio Water Footprint della sostenibilità idrica di tre aziende toscane nell’ambito delle produzioni di eccellenza del nostro territorio, l’olio e il vino.

Un primo passo quindi per la definizione di una procedura standard di valutazione dei consumi idrici e l’identificazione di buone pratiche e soluzioni per migliorare l’impatto ambientale.

“La quantità di litri di acqua che servono per produrre un litro di vino o di olio, la cosiddetta Water Footprint– spiegano i ricercatori – non è soltanto il risultato di un’equazione, ma rappresenta un punto di partenza per promuovere la consapevolezza dell’importanza della risorsa idrica nell’economia locale”.

Un’idea condivisa in pieno da Mauro Perini, presidente di Water Right Foundation, che dichiara: “La storia dell’umanità ci insegna che senza sviluppo non c’è futuro. Ma abbiamo bisogno di una nuova e responsabile qualità dello sviluppo. Il progetto Terra&Acqua va in questa direzione: accrescere la partecipazione di tutti alla salvaguardia del delicato equilibrio ambientale espresso dall’incontro tra questi due elementi primari. Il nostro obiettivo- prosegue Perini -è ridare centralità al reticolo idrografico del nostro territorio.E poterlo fare con il pieno coinvolgimento di chi produce/distribuisce/consuma, significa considerare in senso più ecologico la modernità”.

Attraverso questa iniziativa,il Progetto Toscana Firenze 2016(ideato per il cinquantenario dell’alluvione del 1966) amplia la sua attività a tutte le tematiche connesse all’acqua e legate ai problemi ambientali e territoriali, avviando il programma di eventi del 2017 denominato Protagonista l’Acqua – Water First.

La aziende del progetto Terra&Acqua:

Fattoria Lavacchio (www.fattorialavacchio.com): situata a 450 metri di altitudine, a soli 18 Km da Firenze, la Fattoria risale al 1700.Nel 1978 fu acquistata dalla famiglia Lottero che l’ha ristrutturata fondandola sui principi di protezione dell’ambiente,aderendo fin da subito ai programmi di produzione biologicae permettendo che tutta la produzione agricola aziendale di uva, olive, grano e prodotti dell’ortoescludesse l’impego di sostanze nocive. Anche le strutture ricettive sono gestite generando un basso impatto sull’ambiente.

La Querce (www.laquerce.com):si trova nella zona di produzione del Chianti Colli Fiorentini. Ha un’estensione totale di quarantadue ettari, coltivati a vigna e olivo, dove gli interventi chimici sono stati limitati al massimo, così da raggiungere il miglior equilibrio tra terreno e pianta e ottenere prodotti di qualità superiore. I terreni, di medio impasto tendente all’argilloso,permettono di avere sempre a disposizione riserve di acqua nel terreno.

La Poderina Toscana (www.lapoderinatoscana.com): nasce sulle pendici dell’Amiata nel 1996, da un’idea di Fausto Borselli, che rilevando dei terreni adibiti a fieno e a grano, li trasforma in oliveti e vigneti. Da subito tutti i prodotti dell’azienda seguono le regole dell’agricoltura biologica certificata. L’azienda fa parte della Comunità del cibo a energia rinnovabile della Toscana;ha un impianto fotovoltaico da 20kwe un impianto a biomassa che recupera i noccioli di scarto derivanti dalla lavorazione delle olive.