A ciascuna il suo… bicchiere!!!

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Come abbiamo potuto constatare nei post precedenti, nel mondo della birra una caratteristica che non manca è sicuramente la varietà: vari tipi di malti, varie specie di luppoli, varie tipologie di fermentazione e tantissimi stili birrari con altrettante varianti.

Proprio per questa innumerevole varietà brassicole, ognuna con proprie caratteristiche organolettiche, gustative e sensoriali, è importante sapere che ad ogni stile birrario (o a gruppi di stili birrari) è associato una tipologia di bicchiere diverso. Queste le caratteristiche della forma del bicchiere possono mettere o meno in risalto le proprietà della birra che stiamo gustando. Quindi avete tutto il diritto di reclamare il giusto bicchiere quando andate nei locali!

Una principale differenziazione può essere effettuata sulle tipologie di fermentazione: bassa, alta o spontanea. Particolare attenzione va da invece alle birre britanniche, di frumento tedesche e quelle di abbazia o trappiste

Fermentazione bassa (pils, export, hell, lager): il bicchiere per questa tipologia dovrebbe essere alto, cilindrico-conico e di forma stretta, causa l’aroma molto delicato di queste birre e il mantenimento della giusta quantità di schiuma per proteggere la birra da alterazioni come ad esempio l’ossidazione.

Fermentazione alta (strong ale, birre bianche e birre artigianali): per queste birre il bordo dovrebbe essere leggermente svasato, considerando il loro intenso aroma.

glasses-413333Fermentazione spontanea (lambic, gueze): per queste particolarissime birre il bicchiere dovrebbe essere panciuto, leggermente svasato in alto ed un po’ panciuto. Sempre meglio comunque usare il bicchiere previsto dalla casa produttrice.

Britanniche ( vari tipi di ale e stout): per queste classiche birre da veri bevitori da pub , il bicchiere  deve essere di forma cilindrica, svasato verso l’altro: la classica pinta o “mezza pinta” .

Birre di frumento tedesche: per queste birre tanto amate, soprattutto in estate, il bicchiere deve essere lungo, slanciato e capiente per esaltare il profumo ed i sentori di queste specialità.

Birre d’abbazia o trappiste: per queste importanti birre, molto complesse, il bicchiere deve essere panciuto, capiente, leggermente svasato, per molte serve il cosiddetto “balloon”.

Una considerazione particolare per un bicchiere molto particolare, il cosiddetto TeKu, considerato il calice universale, che permette di sviluppare tutti i profumi, e gli aromi, di qualsiasi tipologia di birra. Il suo nome riunisce le iniziali delle due persone che l’hanno ideato e progettato: Teo Musso, mastro birraio del noto birrificio artigianale Baladin e Kuaska, noto degustatore di birre.

Quindi vi domanderete, a ciascuno stile il suo bicchiere o TeKu per tutti?

Penso che davanti al nettare di Gambrinus, a meno che non mi venga servito in un bicchiere di plastica, non mi porrei questo problema!

Pace e birra!

Niccolò Maggini

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