Vendemmia, quando è il momento migliore per la raccolta?

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La Vendemmia del 2016 e stata meno vigorosa di quella del 2015 con un piccolo calo, come stimato da Coldiretti Toscana, ma in questi casi si tende a dire che la minor quantità corrisponde ad una maggiore qualità.

Per le aziende agricole la raccolta delle uve è il momento più importante dopo un anno di sacrifici e di scelte in vigna. Il lavoro diventa incessante, in alcuni casi viene effettuata la scelta dei grappoli migliori, ma molto dipende se si vuole privilegiare la qualità o la quantità.

La maturazione dell’uva è uno degli elementi fondamentali per decidere il momento della raccolta, in quanto il grado di maturazione definisce il rapporto tra zuccheri, acidi, ph e maturazione fenolica che renderà il vino più strutturato.

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Per quanto riguarda il grado di maturazione vanno, poi, considerati il tipo di terreno, l’esposizione, il clima, l’altitudine, la latitudine, se la zona è più o meno ventosa, l’umidità, se il tipo di vitigno è più o meno precoce e naturalmente la tipologia di vendemmia, manuale o meccanica, che sarà effettuata. Tutto quello che viene fatto in vigna ha un impatto dell’80% sulla buona riuscita o meno della bottiglia.

Per esempio nella zona Val d’Orcia, avendo sia vitigni a bacca bianca che rossa, la vendemmia dura da agosto ad i primi di ottobre, con delle differenze dovute dalla stagione, prima si vendemmia lo Chardonnay e dopo circa 6/10 giorni il vermentino. Per le uve bianche il metodo con cui si determina il giorno di vendemmia consiste nell’esame visivo e gustativo in campo e le misurazioni con il rifrattometro. All’approssimarsi della maturazione delle uve preleviamo mediante campionamento alcuni grappoli su cui possiamo misurare la densità zuccherina e quindi il grado alcolico potenziale.

Per le uve rosse la prima vendemmia riguarda le uve di merlot e Syrah e avviene intorno all’8-10 settembre, mentre sul finire di settembre/inizio ottobre si vendemmiamo le uve cabernet sauvignon.

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Si dovrà attendere la fine di settembre e in alcuni casi anche oltre, per la raccolta del sangiovese, vitigno principe dei rossi toscani.

Il trebbiano è un vitigno molto presente nel nostro territorio e, forse, è il vitigno che è più influenzato dagli elementi esterni, come il clima e il terreno. La vendemmia è abbastanza tardiva visto che si tratta di un’uva resistente alle malattie e il momento della raccolta dipende dalla tipologia di vino che si vuole realizzare. In questi casi oltre al già detto esame visivo/gustativo e le misurazioni in campo, dopo aver fatto misurazioni settimanali interne mediante il densimetro, le uve vengono campionate ed inviate al laboratorio per le analisi della maturità fenolica completa, oltre al grado e all’acidità andiamo a misurare i valori potenziali degli antociani e la loro estraibilità, i valori dei polifenoli e dei tannini, dei vinaccioli ed anche il valore dell’azoto presente nelle uve. Grazie a queste misurazioni siamo in grado di fissare la data ottimale di vendemmia.

Andrea Ranfagni
Sommelier Fisar