La Vernaccia di San Gimignano, un’isola bianca in un mare di rosso

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La Vernaccia di San Gimignano è stata la prima DOC (denominazione di origine controllata) riconosciuta in Italia nel 1966, la Vernaccia è diventata poi DOCG (Denominazione di origine controllata e garantita) nel 1993 e, per me, è l’unico e vero Bianco di Toscana.

I confronti con i Vermentini della costa o con quelli dei Colli di Luni (La Spezia e Massa Carrara) o addirittura con l’Ansonica del Giglio o Orbetello non si esauriscono ma per quel che mi riguarda la preferisco sia per l’identità che per le sue caratteristiche.

Un vino che da sempre mi affascina anche per la sua storia millenaria, già conosciuto e menzionato da Dante nella Divina Commedia, e devo ammettere che tutte le volte che sono andato all’Anteprima della Vernaccia, manifestazione organizzata dal Consorzio stesso, ho potuto notare la crescita di questo bianco grazie alle nuove tecniche di vinificazione e agli investimenti delle aziende stesse nell’attrezzatura per produrlo.

Negli anni ‘80 e ‘90 era un vino dozzinale, poco apprezzato e bistrattato in Italia ma in questi anni sta crescendo e ha sempre più successo, anche all’estero dove è sempre più stimato.

Caratteristiche organolettiche:

Colore: giallo paglierino che con l’invecchiamento tende a diventare dorato.
Profumi fruttati:  agrumi e ginestra (pianta tipica delle nostre colline con fiori gialli).
Sapidità: minerale (pietra focaia e zolfo naturalmente acquisiti con l’invecchiamento).
Sapore: fresco (l’acidità è una delle caratteristiche del vitigno) secco di buona persistenza con finale ammandorlato.

Il vitigno usato è presente solo a San Gimignano ed è la Vernaccia ma possano essere anche aggiunti altri vitigni a bacca bianca non aromatici come il Sauvignon o lo Chardonnay ma, in base al disciplinare, non devono superare il 10%.

Tipologie prodotte:

Vernaccia di San Gimignano DOCG e DOCG Riserva, quest’ultima passata non obbligatoriamente in legno.

La Vernaccia si abbina con pesce cotto in forno, pesce lesso, carni bianche in genere, omelette con verdure, ribollita, insalate di riso ed anche con fritture leggere di pesce e verdure.

Temperatura di servizio: 8-10 °C per la DOCG o 12-14 °C per la Riserva.

Andrea Ranfagni
Sommelier FISAR

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san gimignano
Foto di Hans-Peter Hein

Foto in alto di Alberto Dè